domenica 13 maggio 2012

La milano che non t'aspetti



Milano è in grado di regalarti qualcosa in più del gran fermento economico-lavorativo per cui è famosa. Ci son dei lati nascosti,poco conosciuti, che riescono a creare nella capitale lombarda  piccole oasi di pace dal fermento di cui prima.


C'è un parco a 500 mt da casa. Andare a correre può regalare emozioni e soddisfazioni ben più grandi del "ho perso millemila calorie".


Acqua, paperelle, tanto verde, tanta pace, sole e...LENTEZZA. Anche il jogging è sicuramente più lento della "corsa" quotidiana per le strade cittadine.
Pur correndo e sudando si riesce comunque a assaporare l'ambiente con cui si è in contatto.

 

Senza paraocchi, senza tic-tac che ci insegue.

C'è un posto a Milano dove ci si può dimenticare di esser a Milano.
Dove ci si può anche dimenticare di aver lezione alle 8:30 di lunedì mattina.


C'è un posto dove il tempo, tanto caro ai milanesi, in genere avaro e scortese,  scorre più lento.

Si concede con più facilità.

Rallenta e lascia che gli si possa assaporare ogni istante. Sembra quasi un'alleanza con la Natura per far si che si possa godere appieno di entrambi.



Altro che psicoterapeuti e antidepressivi. Non si arriverebbe certamente lì se dedicassimo costantemente un po di tempo ad ascoltare il nostro spirito interiore.
Preso in dosi piccole, ma continue, il Parco del Tempo spazza via le frustrazioni e il senso di soffocamento per le troppe "cose da sbrigare".
Prendetevi un po di tempo per voi stessi, c'è così tanta Natura pronta a stupirci, emozionarci e coccolarci!

domenica 6 maggio 2012

Chi va piano...si incazza!

Ho passato il ponte del primo Maggio a Roma. Ho avuto quindi la possibilità di confrontare velocemente i due sistemi di trasporto pubblici..L'atm milanese e l'atac romana. Più che altro però è stato "divertente" confrontare l'atteggiamento degli abitanti.

Qualche fatto di cronaca:
ROMA
 Domenica mattina. andiamo ad un capolinea dei tram per prenderne uno ed arrivare in centro. Passano ogni ventiminuti/mezzora..va be..aspettiamo! Il tempo passa ma del tram nemmeno l'ombra. Ci son un po di autisti in pausa. Proviamo a chiedere informazioni.
" Scusate..ma il 19 passa?"..."Il 19?? meh, quello fa un po ciò che gli pare..non è detto che passi". Aspettiamo un altro po fino a quando decidiamo di cambiar percorso e prendere un altro bus.

Lunedì sera. L'ultima corsa degli autobus parte a mezzanotte. Alle 11:30 stiam alla fermata, aspettiamo fino alle 12:30 ma nada..non si fa vivo alcun bus. Un paio di ragazzi decidono di farsela a piedi, altri vanno ad aspettare ad un'altra fermata. Chi può prende l'auto.

MILANO
Venerdì pomeriggio. Orario di rientro a casa dal lavoro per il fine settimana. Metro,  Loreto. Passa un treno spento fuori servizio. ok. Passano taaanti minuti.Borbottii. Arriva un altro treno. Saliamo. Parte....Con calma. Arriva ad una stazione e si ferma..per taaanti minuti. Borbottii.Riparte..sempre con calma. Altra stazione altra fermata più lunga del previsto (4-5 minuti). Così fino a Cadorna. Qui ci fanno scendere dicendo che il treno è rotto. I borbottii aumentano sempre più. Tutti sulla banchina stipata, il treno rotto deve ancora ripartire. Il giovane macchinista fa una corsa veloce nelle carrozze per verificare che siano scesi tutti quanti dal treno. Mentre passa vicino a me dal "pubblico" si leva un "BASTARDIII". Il povero macchinista risponde sconsolato "eh..grazie.." e continua la sua corsa.
Il treno va via. Arriva subito il successivo, ma prima ci informano che tutta la linea subisce rallentamenti per aver assistito un passeggero in difficoltà. I borbotti sono incessanti. Al telefono chi più si sfoga del ritardo e dell'inefficienza del servizio.Alla fine della giostra arrivo a casa con un ritardo abissale e inconcepibile di circa 10 minuti.





Nel week-end a Roma mi son reso conto se possibile ancor di più della differenza tra le due città. I milanesi non accetterebbero mai un servizio trasporti pubblici come quello capitolino. Milano corre. Non aspetta. Il tempo è ben più che denaro. Non è concepibile star fermi senza far nulla. Il solo momento in cui ci si rilassa è l'aperitivo. E neanche quello, visto che il più delle volte è in piedi o comunque in minuscoli tavolini.
Chissà se è colpa dell'assenza di turismo e monumenti. A Roma ovunque tu ti giri c'è qualcosa di maestoso, imponente, mozzafiato da vedere. Non puoi non fermarti ad ammirare tanta arte concentrata in una città che basterebbe a riempire tutte le città del mondo con almeno un capolavoro a testa!

La bellezza di Milano è nascosta. Va ricercata,  non fa parte delle strade e delle vite quotidiane. Si trova in giardini che nessuno conosce, in luoghi più o meno lontani dal cuore pulsante della city. Ho comprato un bellissimo libro che guida alla scoperta di questi luoghi nascosti, che sembrano non aver niente a che fare con la Milano da bere che tutti conoscono. Se vi va, dateci una lettura. Ne vale la pena.



venerdì 24 febbraio 2012

Soddisfazioni


Anche oggi..da maniche corte...inizio a preoccuparmi..a Luglio cosa accadrà??

Oeucc of the tiger



In metro ci sono tanti artisti. La maggior parte delle volte suonano tristemente un violino o una fisarmonica. A volte non fanno niente,chiedono direttamente l'elemosina!
Una volta tanto però c'è qualcosa di diverso dal solito. Qualcuno che riesce davvero ad attirare l'attenzione. Basta poco a volte, un po di inventiva, un po di novità! Far qualcosa di leggermente diverso. Metterci un po di emozione e soprattutto..riuscire ad emozionare gli altri! E' stata l'unica volta in cui ho dato qualche spicciolo in metro! Se li meritava tutti!

Ricorda molto lui...


p.s. Il video si interrompe proprio mentre si avvicina, mi chiede di fargli un bel primo piano, si mette a ballare sul palo difronte a me. Il video si è interrotto proprio sul più bello praticamente, il cell si è impallato per un sms in arrivo e si è ripreso solo quando ormai se ne era andato! Va be..vorrà dire che la prossima volta che lo incontro lo riprendo di nuovo!

domenica 5 febbraio 2012

free.it.Il mondo è piccolo

Siamo nel nostro bar/pub/ristorante preferito. L'aperitivo più buono e abbondante di Milano! (al "Ciu's" la pubblicità se la merita tutta!)
Sono in coda per prendermi la 4 o 5 porzione di pollo e patate. Ne sono dipendente! Nella calca mi sento chiamare: "Albeyyy!!!"
O_o... LAMPU!!?!? Chi sarà mai?
Mi giro e vedo un ragazzo che mi sorride...vuoto più totale!
Rispondo con una frase di cortesia: "Hei ciao..come stai?".
Non mi basta! Va bene salutare persone che non si riconoscono quando si è a casa..ma qui..a Milano..com'è possibile??
- "Scusami, ma non ti sto proprio riconoscendo...chi sei?"
- "Sono Mariomix! Ricordi??"
Attimo di mancamento! Mario è un ragazzo conosciuto in un newsgroup (quanti di voi li hanno mai usati?). In particolare free.it.cazzeggio(ma va? :P). Stiamo parlando di scuole superiori, saranno 6-7 anni! Da allora siam rimasti in contatto tramite il blog e poi facebook e poi trovarsi per caso in un bar di Milano..chi l'avrebbe mai detto!

Il momento più bello della settimana


Biblioteca di Baggio. Sabato pomeriggio. La sala lettura è piena di studenti che cercando di approfittare di ogni minuto di quell'aula silenziosa per concentrarsi. Ogni bisbiglio è perfettamente udibile da tutti. Occorre voltare pagina con delicatezza, soavemente.
Ad un tratto una voce decisa e liberatoria altera il silenzio: "Finalmente è arrivato il momento più bello della settimana...FUORI DALLE BALLE....TUTTI QUANTI!"
E' il custode della biblioteca che annuncia divertito la sua chiusura. Con il sorriso sornione guarda i ragazzi e indica l'orologio. Una risata generale accoglie la notizia. Brusio di libri e penne che rientrano negli zaini. Esco passando dal barbuto e simpatico custode. Saluto e apro la porta per il mondo esterno. Ogni tanto un po' di sincerità ci stà, soprattutto se detta col sorriso! Complimenti al bibliotecario!

Il vecchio ed il bus


Bus per le vie di Milano. Ghiacciate. Si sale e si scende con una lentezza inaudita. Meglio arrivare tardi che non arrivare proprio! I marciapiedi sono ghiacciati e il rischio di finire gambe all'aria è elevatissimo. Il bus si ferma, chi sale e chi scende. Io sto avanti, proprio vicino all'autista. Le porte si chiudono e stiamo per ripartire quando vediamo dall'altra parte della strada un vecchietto che rosso paonazzo in volto per il freddo cerca di attraversare la strada. Ha il passo di chi vorrebbe correre ma sa che le condizioni atmosferiche della strada e articolari del proprio corpo non glielo permettono. Guarda verso il bus, è chiaro che dovrebbe salire. L'autista non parte. Aspetta. Apre le porte e fa salire il vecchietto che una volta a bordo ringrazia. Ok, sarà pure una cosa scontata, ma è stato bellissimo vedere un po di umanità in una città ghiacciata. Complimenti all'autista!