Ho passato il ponte del primo Maggio a Roma. Ho avuto quindi la possibilità di confrontare velocemente i due sistemi di trasporto pubblici..L'atm milanese e l'atac romana. Più che altro però è stato "divertente" confrontare l'atteggiamento degli abitanti.
Qualche fatto di cronaca:
ROMA
Domenica mattina. andiamo ad un capolinea dei tram per prenderne uno ed arrivare in centro. Passano ogni ventiminuti/mezzora..va be..aspettiamo! Il tempo passa ma del tram nemmeno l'ombra. Ci son un po di autisti in pausa. Proviamo a chiedere informazioni.
" Scusate..ma il 19 passa?"..."Il 19?? meh, quello fa un po ciò che gli pare..non è detto che passi". Aspettiamo un altro po fino a quando decidiamo di cambiar percorso e prendere un altro bus.
Lunedì sera. L'ultima corsa degli autobus parte a mezzanotte. Alle 11:30 stiam alla fermata, aspettiamo fino alle 12:30 ma nada..non si fa vivo alcun bus. Un paio di ragazzi decidono di farsela a piedi, altri vanno ad aspettare ad un'altra fermata. Chi può prende l'auto.
MILANO
Venerdì pomeriggio. Orario di rientro a casa dal lavoro per il fine settimana. Metro, Loreto. Passa un treno spento fuori servizio. ok. Passano taaanti minuti.Borbottii. Arriva un altro treno. Saliamo. Parte....Con calma. Arriva ad una stazione e si ferma..per taaanti minuti. Borbottii.Riparte..sempre con calma. Altra stazione altra fermata più lunga del previsto (4-5 minuti). Così fino a Cadorna. Qui ci fanno scendere dicendo che il treno è rotto. I borbottii aumentano sempre più. Tutti sulla banchina stipata, il treno rotto deve ancora ripartire. Il giovane macchinista fa una corsa veloce nelle carrozze per verificare che siano scesi tutti quanti dal treno. Mentre passa vicino a me dal "pubblico" si leva un "
BASTARDIII". Il povero macchinista risponde sconsolato "eh..grazie.." e continua la sua corsa.
Il treno va via. Arriva subito il successivo, ma prima ci informano che tutta la linea subisce rallentamenti per aver assistito un passeggero in difficoltà. I borbotti sono incessanti. Al telefono chi più si sfoga del ritardo e dell'inefficienza del servizio.Alla fine della giostra arrivo a casa con un ritardo abissale e inconcepibile di circa 10 minuti.
Nel week-end a Roma mi son reso conto se possibile ancor di più della differenza tra le due città. I milanesi non accetterebbero mai un servizio trasporti pubblici come quello capitolino. Milano corre. Non aspetta. Il tempo è ben più che denaro. Non è concepibile star fermi senza far nulla. Il solo momento in cui ci si rilassa è l'aperitivo. E neanche quello, visto che il più delle volte è in piedi o comunque in minuscoli tavolini.
Chissà se è colpa dell'assenza di turismo e monumenti. A Roma ovunque tu ti giri c'è qualcosa di maestoso, imponente, mozzafiato da vedere. Non puoi non fermarti ad ammirare tanta arte concentrata in una città che basterebbe a riempire tutte le città del mondo con almeno un capolavoro a testa!
La bellezza di Milano è nascosta. Va ricercata, non fa parte delle strade e delle vite quotidiane. Si trova in giardini che nessuno conosce, in luoghi più o meno lontani dal cuore pulsante della city. Ho comprato un bellissimo
libro che guida alla scoperta di questi luoghi nascosti, che sembrano non aver niente a che fare con la Milano da bere che tutti conoscono. Se vi va, dateci una lettura. Ne vale la pena.