martedì 6 dicembre 2011

Teatro dell'assurdo

Metro. Mattina prestissimo. Arriviamo al capolinea e facciam appena in tempo ad entrare nel treno che le porte si chiudono (quando si dice..la fortuna con la C).

Assonnati e con il classico giornale in mano, reggendoci agli appositi sostegni, iniziamo la nostra traversata sotterranea di Milano.

All'arrivo ad una stazione sentiamo un rumore diverso dal solito stridio dei freni. Basta qualche attimo per capire che sono urla di donna.
Di li a poco, una volta chiuse le porte e ripartito il treno, avremmo assistito ad una scena surreale.

Ma prima i fatti: Vediamo tre infermieri del 118, con la tuta fosforescente arancione che trascinano di peso una donna adulta seminuda (slip e canottiera) urlante. Tra le urla si distinguono le parole "Maledetti" "i miei soldi!!". Qualcosa cade (non si sa da dove) dalla signora. Un infermiere si china (senza fermarsi) per raccogliere al volo il portadocumenti. Il terzetto fosforescente e l'instabile signora si avviano verso l'uscita. Le porte si chiudono. Il treno riparte.

Ma la vera scena surreale non è accaduta fuori dal treno.

Dentro la carrozza non c'è stato UNO sguardo, un commento, un minimo interessamento a ciò che era appena accaduto. La maggior parte delle persone non si è nemmeno girata per guardare da dove provenissero quelle urla.

Com'era quel motto bellissimo? Restiamo Umani!


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